La materia prima è cristallo di rocca, prelevato da cave quarzifere presenti in moltissime montagne, per esempio nell’Appennino tosco-emiliano. Il cristallo di rocca rappresenta la perfezione, la purezza: è lo stesso Steiner a indicare di preferire il cristallo di rocca.
In primavera, si prende la parte migliore, la più cristallina e trasparente del cristallo stesso e si procede alla fase più delicata, la molitura, che va spinta al massimo per ottenere un altissimo grado di finezza.
Anche la silice viene posta nei corni, addizionata di acqua pura e poi interrata dalla primavera all’autunno successivo.
La sospensione, previa dinamizzazione per 1 ora, viene nebulizzata sulle foglie, la luce, attraverso i cristalli contenuti nelle goccioline in sospensione, viene rifratta e, quindi, scomposta nelle diverse fasce cromatiche.
Il trattamento è stato fatto la mattina presto, quando la luce è trasversale e si ha maggiore rifrazione.
Questo stimolo a livello alto, della luce, si integra con quello a livello profondo, dell’humus: in tal modo l’azione dinamica sulla pianta è completa e la crescita equilibrata.




