Stagioni

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Le Stagioni di Tenuta San Pietro

 

La primavera nell'azienda vinicola San Pietro

Primavera

Segna il risveglio della natura dal riposo invernale. I filari si ravvivano e nel giro di poche settimane i primi germogli crescono e si trasformano in foglie di un bel verde brillante.
I tralci della vite crescono e si irrobustiscono e dopo poche settimane comincia la fioritura.
Piccoli embrioni di grappoli che crescono velocemente.

 

 

 

L'estate nell'azienda vinicola San Pietro

Estate

È il momento della maturazione.
Il calore e il sole fanno crescere il livello di zuccheri nell’uva. I vignaioli osservano e controllano. È allora che si comincia a capire che tipo di vendemmia sarà.
Abbondante?
Con tanti profumi da proteggere e valorizzare durante la vinificazione?
Con vini di grande corpo e spessore, sostenuti da una buona spalla alcolica?
Insomma, il momento cruciale si avvicina. Le varietà più precoci vengono raccolte già dopo la metà di agosto. Ma sarà un percorso lungo.

Mesi di duro lavoro e di decisioni importanti.

L'autunno nell'azienda vinicola San Pietro

Autunno

In autunno è la vendemmia ad assorbire tutte le energie della cantina. È il momento più importante.

I responsabili della cantina guardano le piante. Controllano il grado di maturazione dei grappoli e scelgono il momento giusto per raccogliere.
Poi si guarda al cielo, sperando che l’azzurro non ceda il posto a nuvole cariche di pioggia.
In cantina tutto è pronto per ricevere le uve. È un lavoro che richiede grande organizzazione. Dalla vigna alla cantina per essere lavorate, le uve devono passare il minor tempo possibile al caldo per evitare di perdere i profumi migliori.
Nel frattempo la campagna si prepara per un nuovo periodo di riposo invernale. Le foglie diventano rosse, donando alle colline che circondano la cantina delle sfumature meravigliose.

L'inverno nell'azienda vinicola San Pietro

Inverno

È la pace a regnare sui vigneti della Tenuta in questa stagione.
Le colline sono spesso coperte da un manto nevoso che attutisce tutti i rumori. Le viti sui filari sono spoglie, sembrano quasi senza vita.
La vendemmia è ormai terminata. Al massimo resta solo qualche coda, qualche filare particolare, una vendemmia tardiva.

Il vino è nei grandi contenitori di acciaio, conservato a temperatura controllata in attesa di maturare.
L’enologo controlla che tutto proceda per il verso giusto. Assaggia, verifica, sorveglia.
È il momento di potare le piante. Un lavoro lungo, di precisione. Un’arte da cui dipenderà la successiva vendemmia.